Lampedusa. Un'isola straordinaria, tutta da scoprire!

Lampedusa

Isole Pelagie

Le tue vacanze a Lampedusa

Un'isola straordinaria, tutta da scoprire!

Lampedusa (‘mpidusa in dialetto, Lopadusa per gli antichi) è la più grande delle Isole Pelagie, arcipelago formato anche dalla vulcanica e ammaliante Linosa e dall’isolotto disabitato e selvaggio di Lampione.
Con i suoi seimila abitanti circa è il territorio e il centro abitato più meridionale del Bel Paese. In particolare è Capo Maluk (35° 29′ 24” latitudine N) – situato poco prima di Punta Sottile, sottilissimo e affascinante lembo di terra che si perde nel mare – il punto più a sud d’Italia.

Qui, a ridosso del 35° parallelo Nord, le condizioni meteo favoriscono estati calde e in genere molto asciutte, anche se complessivamente abbastanza ventilate. Il continuo spirare dei venti infatti, grazie anche alla bassa elevazione dell’isola, contribuisce a mitigare e stabilizzare il clima caldo della bella stagione.
La temperatura media del mese più caldo – agosto – è comunque appena sopra i 26 gradi, mentre quella del mese di febbraio – il più freddo – è di circa 13 gradi.

L’isola è provvista di un aeroporto internazionale di nuova costruzione, dalla particolare forma di nave e inaugurato il 21 luglio 2012, e di due porti situati su coste opposte.

Arrivare a Lampedusa è tutto sommato abbastanza semplice, in particolar modo in estate, quando vengono attivati i voli con alcuni dei principali aeroporti d’Italia e i collegamenti marittimi sono più veloci grazie agli aliscafi.

Oltre alle sue spiagge e al mare che la bagna, a ben vedere il bene più prezioso, questa piccola isola – siciliana, ma più vicina alle coste africane – riserva tante affascinanti sorprese se vissuta appieno in ogni suo aspetto.
Entrare in contatto diretto con gli isolani è sicuramente il primo passo fondamentale per scoprire questa realtà fuori dal comune. Guadagnandoti la loro confidenza potrai avere accesso a situazioni altrimenti difficili da provare: una semplice pescata, o un giro attorno all’isola, con il cicerone giusto possono diventare esperienze uniche.

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La sede dell'Archivio Storico Lampedusa
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Un luogo divenuto simbolo di Lampedusa, grazie al costante impegno portato avanti dal suo fondatore, Nino Taranto, e dagli associati, nella ricerca storica e nella salvaguardia di un’identità territoriale poco valorizzata…

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Come arrivare a Lampedusa e Linosa.

Lampedusa è collegata tutto l’anno con gli aeroporti di Palermo e Catania. Bastano circa 50 minuti per atterrare sulla più grande delle Pelagie e, una volta qui, circa 5 minuti per arrivare al mare!

Durante la stagione estiva, solitamente a partire da maggio e fino ad ottobre, il flusso di aerei si intensifica grazie all’attivazione dei collegamenti con diverse città italiane. Lampedusa e Linosa, durante la stagione turistica, sono raggiungibili anche via mare sia con le navi che con gli aliscafi.

Cenni storici

A Lampedusa, una storia da ricordare.

La storia di Lampedusa è molto più antica di quanto si potrebbe credere girando per l’isola.

È certo infatti che già durante il Neolitico (VI-V millennio a.C.) è abitata da alcuni gruppi umani provenienti verosimilmente dal nord Africa, che lasciano nella zona tra Cala Pisana e Capo Grecale diverse testimonianze della loro presenza.
Il primo a raccogliere e documentare queste tracce è nel 1847 il prof. Pietro Calcara nel suo viaggio scientifico tra alcuni luoghi della Sicilia, seguito dall’archeologo inglese Thomas Ashby che nel 1909 fotografa e descrive i resti di alcune capanne dell’età del bronzo, in seguito quasi del tutto smantellate dai locali e di cui oggi non rimane quasi nulla.

Relative a questo periodo preistorico sono molto suggestive le tesi dell’archeologo amatoriale Diego Ratti che negli ultimi anni si è dedicato alla ricerca di ulteriori prove dei primi abitanti di Lampedusa scoprendo, sparse per l’isola, tracce di antiche costruzioni megalitiche come il tempio della Tabaccara, i cerchi di pietra e più recentemente una necropoli sommersa nel lato est dell’isola.

Successivamente, intorno al 1000 a.C. sono i fenici a frequentare l’isola per farne un comodo scalo per i loro viaggi in mare; ad essi seguono prima i greci nel 500 a.C e poi i Cartaginesi nel 400 a.C. Prima di essere estromessi dai Romani, il popolo di Cartagine fa in tempo a stabilire sull’isola un discreto centro abitato testimoniato dalle numerose sepolture scoperte e da alcune monete probabilmente coniate sull’isola stessa.

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