Le tue vacanze a Lampedusa!

Scopri tutto il bello di una vacanza nel cuore del Mediterraneo.

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«Cosa c'è da fare?»

Tanto! A dispetto delle sue dimensioni ridotte, non sarà facile riuscire a vivere appieno l’isola in pochi giorni. Andrai via con un senso di vuoto che ti spingerà a tornare, ne siamo sicuri!

 E allora che aspetti? Rendi indimenticabili le tue vacanze a Lampedusa! Lasciati guidare alla scoperta delle Isole Pelagie. 
Scopri la storia e la natura, individua le migliori postazioni per pescare, immergiti in fondali mozzafiato, parti alla scoperta dell’arcipelago.. 

Un'isola straordinaria. Tutta da conoscere.

Lampedusa (‘mpidusa in dialetto, Lopadusa per gli antichi) è la più grande delle Isole Pelagie, arcipelago formato anche dalla vulcanica e ammaliante Linosa e dall’isolotto disabitato e selvaggio di Lampione.
Con i suoi seimila abitanti circa è il territorio e il centro abitato più a sud d’Italia. In particolare è Punta Sottile, sottilissimo e affascinante lembo di terra che si perde nel mare, il punto più meridionale dell’isola e del Bel Paese.

Qui, a ridosso del 35° parallelo Nord, le condizioni meteo favoriscono estati calde e in genere molto asciutte, anche se complessivamente abbastanza ventilate. Il continuo spirare dei venti infatti, grazie anche alla bassa elevazione dell’isola, contribuisce a mitigare e stabilizzare il clima caldo della bella stagione.
La temperatura media del mese più caldo – agosto – è comunque appena sopra i 26 gradi, mentre quella del mese di febbraio – il più freddo – è di circa 13 gradi.

L’isola è provvista di un aeroporto internazionale di nuova costruzione, dalla particolare forma di nave e inaugurato il 21 luglio 2012, e di due porti situati su coste opposte.
Arrivare a Lampedusa è tutto sommato abbastanza semplice, in particolar modo in estate, quando vengono attivati i voli con alcuni dei principali aeroporti d’Italia e i collegamenti marittimi sono più veloci grazie agli aliscafi.

Oltre al mare che la bagna, a ben vedere il bene più prezioso, questa piccola isola – siciliana, ma più vicina alle coste africane – riserva tante affascinanti sorprese se vissuta appieno in ogni suo aspetto.
Entrare in contatto diretto con gli isolani è sicuramente il primo passo fondamentale per scoprire questa realtà fuori dal comune. Guadagnandoti la loro confidenza potrai avere accesso a situazioni altrimenti difficili da provare: una semplice pescata, o un giro attorno all’isola, con il cicerone giusto possono diventare esperienze uniche.

Le tue vacanze a Lampedusa

Scopri con noi le meraviglie di Lampedusa!

Ci piace rendervi partecipi dell’amore che proviamo per quest’isola, pubblicando nei nostri canali sparsi nell’etere contenuti multimediali di ogni genere.
Questo è solo un assaggio di quello che potrete trovare nelle vostre bacheche. Basta seguirci! 😉

#jointheisland

Una storia da ricordare.

La storia di Lampedusa è molto più antica di quanto si potrebbe credere girando per l’isola.

È certo infatti che già durante il Neolitico (VI-V millennio a.C.) fosse abitata da alcuni gruppi umani provenienti verosimilmente dal nord Africa, che hanno lasciato nella zona tra Cala Pisana e Capo Grecale diverse testimonianze della loro presenza.

Il primo a raccogliere e documentare queste tracce fu nel 1847 il prof. Pietro Calcara nel suo viaggio scientifico tra alcuni luoghi della Sicilia, seguito dall’archeologo inglese Thomas Ashby che nel 1909 fotografò e descrisse i resti di alcune capanne dell’età del bronzo, in seguito “saggiamente” (sic!) smantellate dai locali e di cui oggi non rimane quasi nulla.

Relative a questo periodo preistorico sono molto suggestive le tesi dell’archeologo amatoriale Diego Ratti che negli ultimi anni si è dedicato alla ricerca di ulteriori prove dei primissimi abitanti di Lampedusa, scoprendo, sparse per l’isola, tracce di antiche costruzioni megalitiche come il tempio della Tabaccara, i cerchi di pietra e ultimamente una necropoli sommersa nel lato est dell’isola.

Successivamente, intorno al 1000 a.C. furono i fenici a frequentare l’isola che ne fecero un comodo scalo per i loro viaggi in mare e a cui seguirono prima i greci nel 500 a.C e poi i Cartaginesi nel 400 a.C. Prima di essere estromessi dai Romani, il popolo di Cartagine fece in tempo a stabilire sull’isola un discreto centro abitato testimoniato dalle numerose sepolture scoperte e da alcune monete probabilmente coniate sull’isola stessa.

Molto importanti sono i reperti di epoca romana ritrovati sia sulla terraferma che nel mare circostante Lampedusa, che confermano la presenza di una base navale e di un centro abitato relativamente sviluppato, deduzioni a cui gli archeologi sono arrivati dopo aver ritrovato moltissimi reperti tra cui delle cisterne per la raccolta dell’acqua piovana, vasche per la lavorazione del pesce, svariate monete qui coniate e un’importante statua marmorea raffigurante la dea Atena che molto verosimilmente abbelliva il giardino di una qualche villa.

Lampedusa (Cala Palme) agli inizi del 900 - Foto dell'archeologo Thomas Ashby
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