Andar per.. asparagi e finocchietto selvatico!

La domenica pomeriggio a Lampedusa quando ti sei stancato di prendere sempre il caffè al bar dopo pranzo o ti rifiuti di fare il giro dell’isola in macchina per avere la percezione del diversivo del fine settimana, capita spesso di optare per una passeggiata, oltre che al mare o ai “conigli” (come chi vive a Lampedusa appella l’Isola dei Conigli), anche in campagna.
Ma attenzione! Spesso, nel periodo invernale, non si rivelerà una passeggiata rilassante, con la testa per aria trasportati dai pensieri, ma decisamente concentrata a raggiungere un obiettivo: raccogliere quanti più asparagi e finocchietto possibile!

Sì, perché l’isola è ricchissima di asparagi e finocchietto selvatico che crescono spontaneamente nei posti più improbabili; il finocchietto poi, si trova anche nelle aiuole in paese, sul ciglio della strada, sui bordi del marciapiede, ovunque! Il profumo che sprigiona appena lo si coglie è inebriante. A me rimanda a ricordi di proustiana memoria, a quando mio padre per il pranzo del Venerdì Santo, preparava la pasta con le sarde e il finocchietto, prelibato piatto della tradizione siciliana; oppure per San Giuseppe, ci deliziava con le frittate con finocchietto, ricotta e broccoli (tripudio dei sensi a mio modesto parere) oppure con asparagi e finocchietto, due ingredienti che qui a Lampedusa si trovano appunto con facilità e si possono cucinare con la garanzia del Km0! Più volte, infatti, ho pensato che dovrebbero essere considerati prodotti DOP o DOC (è noto che non m’intendo di cucina…) e trasformarsi in un altro tratto distintivo del territorio. D’altra parte, il liquore al finocchietto preparato in casa è davvero unico, dal profumo inconfondibile, un potente digestivo naturale e non paragonabile ai prodotti che si trovano al supermercato.

Chissà, magari tra qualche anno, Lampedusa con i suoi asparagi e il suo finocchietto selvatico sarà citata anche negli show cooking che infestano la TV così da richiamare anche gli amanti della cucina e tra i souvenir, assieme alle tartarughe a calamita e le magliettine O’Scià, si troveranno anche questi due preziosi prodotti della terra oltre quelli che da sempre regala il mare!

Articolo di Maria Daina 
Foto di Tommaso Sparma

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