Natale a Lampedusa

Natale a Lampedusa (Foto di Luca Siragusa per Lampedusa Today)
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Certo, quando arriva il Natale il nostro immaginario collettivo parte con il solito frame: freddo, tempo uggioso, giubbotti pesanti, neve, cioccolata calda, odore di legna bruciata, termosifoni che regalano in casa quel teporino accogliente che coccola, zuppe calde e la meraviglia delle luminarie per strada.

Qui a Lampedusa è un po’ diverso.

La prima cosa che colpisce è vedere Babbo Natale che canticchia all’esterno di un negozio e, più in là, qualcuno sul motorino in pantaloncini che viene dal mare ma non dalla passeggiata in spiaggia ma proprio dal mare, dopo aver fatto una bella nuotata! Nel mese di dicembre infatti, ci sono giornate di sole davvero splendide qui a Lampedusa con quel sole caldo primaverile che ti riscalda a tal punto da non farti sopportare il maglione di lana e tanto meno il giubbotto. Ci sono mattinate bellissime, limpide e piene di luce energizzante nelle quali farsi una passeggiata lungo le coste dell’isola è veramente un privilegio, ancor di più se si unisce trekking e mare, come ad esempio offre il sentiero di Cala Pulcino che attraversa un boschetto pieno di pini e piante tipiche della macchia mediterranea fino ad arrivare ad uno dei punti di mare più incantevoli dell’isola. Addirittura, proprio in questo boschetto, mi è capitato di trovare dei funghi e, vi assicuro, raccontare agli amici di essere andato a funghi a Lampedusa è proprio inverosimile! Ma questo aiuta a calarsi un po’ di più nell’atmosfera se non proprio natalizia, almeno autunnale.

Al calar della sera, però, il luccichio ipnotico del mare che ti circonda lascia il posto a tramonti incantevoli, dai colori pastello variegati e comincia a sentirsi freddo assolutamente pertinente alla stagione invernale, anzi direi ancora più pungente di quello che si avverte su terraferma. E assieme al calar del sole e al freddo serale, si accendono le luci natalizie per le strade del corso principale, la via Roma brulicante di vita fino all’esasperazione durante la stagione estiva e così calma e rassicurante in questo periodo. Si possono ammirare le facciate delle case addobbate con ornamenti natalizi e Babbi Natale che si arrampicano sui balconi e andare a fare shopping natalizio per i pochi ma deliziosi negozietti rimasti aperti in questo periodo dell’anno. E tutto questo è davvero strano ma anche divertente e, soprattutto, piacevolmente diverso dal solito cliché della corsa ai regali al quale talvolta siamo costretti dai ritmi cittadini.

Durante il periodo natalizio qui si incontrano più persone provenienti da fuori che lampedusani perché quest’ultimi scelgono di partire dopo la stagione estiva di lavoro; vanno a trovare i parenti su terraferma per trascorrere insieme le feste oppure si concedono una vacanza. Quindi, in questa atmosfera particolare tra luci sfavillanti, fumo di caldarroste, pacchetti natalizi e qualche povero migrante tristemente con le infradito, ti capita di incontrare gente che viene da Nuova York o da Barcellona per conoscere la realtà insolita dell’isola.

Indubbiamente, a poter scegliere, sono certa che la maggior parte delle persone preferirebbe venire a Lampedusa d’estate per godere delle meravigliose acque cristalline del mare ma chi, per scelta di vita ci si trova a vivere o chi si trova qui di passaggio in questo periodo, non può non rimanere quanto meno “colpito” dall’atmosfera natalizia che vi si respira e ripartire arricchito di un’esperienza in più.

Maria Daina

Maria Daina nasce ad Agrigento nel 1977, studia al Liceo Linguistico e si laurea in Scienze della Comunicazione a Palermo. Subito dopo la laurea, tra Palermo, Catania e Agrigento, ha lavorato nel settore della comunicazione pubblicitaria, della formazione professionale e del turismo gestendo due strutture ricettive e occupandosi della loro promozione. E proprio a Lampedusa, dove gestiva un B&B, nell’estate del 2010 conosce un veterinario di Catania che, come lei, si trovava lì a lavorare. Sin da piccola amante degli animali e in prima linea in difesa dei loro diritti, corona il suo sogno sposando proprio il veterinario conosciuto a Lampedusa e, insieme, scelgono di aprire un ambulatorio proprio sull’isola. Vive a Lampedusa dal 2015 e, sebbene nostalgica dei suoi amati templi dorici, ha imparato ad apprezzare quanto di bello e diverso esiste a Lampedusa sfruttando l’opportunità di scriverne a proposito delle sue uniche realtà.

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