A Lampedusa alla ricerca di una millenaria necropoli sommersa

A Lampedusa alla ricerca di una millenaria necropoli sommersa
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È un gran giorno per Lampedusa. Da oggi infatti, fino al 28 giugno, grazie all’impegno dell’Archivio Storico Lampedusa saranno presenti sull’isola quattro archeologi della Soprintendenza del Mare impegnati in attività di ricerca subacquea.

Come diceva il poeta (Luis Sepulveda, per essere precisi) “un popolo senza memoria è un popolo senza futuro”. È il mantra dell’Archivio Storico Lampedusa, che con il suo incessante impegno ha permesso in questi anni al popolo lampedusano di scoprire tante particolarità del proprio passato. Un’attività che ha contribuito fortemente ad individuare spunti fondamentali per ricostruire una memoria poco strutturata e quasi persa.

Il centro dell’associazione – sul finire del corso principale, in paese – è divenuto nel tempo l’Eldorado per chi è in cerca di informazioni sulla storia dell’isola. Un grande insieme di reperti e ricostruzioni su ciò che fu un tempo l’isola, da sempre approdo di naviganti nel Mediterraneo, ma anche “insediamento stabile già in epoca greca con scambi commerciali in particolare con le popolazioni del Nord-Africa”, come dimostra il ritrovamento della Moneta di Lopadusa, coniata proprio sull’isola.

Impossibile descrivere qui tutti i traguardi raggiunti nel tempo. Per approfondire consiglio il blog dell’associazione e sopratutto, per chi si trovasse a Lampedusa, una chiacchierata con il presidente Nino Taranto, sempre pronto a raccontare aneddoti e scoperte che rendono l’idea di quanto quest’isola sia sempre stata un punto nevralgico del Mar Mediterraneo. Grazie al video in fondo capirete perché ne vale la pena.

Ma un traguardo in particolare oggi va elogiato. Si tratta della missione di ricerca archeologica subacquea che partirà proprio in queste ore e durerà fino al 28 giugno. Un obiettivo raggiunto grazie alla tenacia dell’Archivio Storico Lampedusa, che finanzierà per intero l’operazione, e giustificata dalle scoperte effettuate dai soci – doveroso segnalare il grande lavoro fatto fin qui da Diego Ratti, illustrato nel sito LOPADUSA.COM – e in particolare una, oggetto della missione, che individuerebbe “nelle acque dell’isola tracce di una necropoli sommersa risalente a 6000 anni fa”.

Martedì 23 giugno alle ore 19:30, presso la sede dell’“Archivio Storico Lampedusa” in via Roma, si terrà un incontro con gli archeologi che partecipano alla missione e con il Soprintendente Prof. Sebastiano Tusa.

Ecco il comunicato completo divulgato dall’associazione:

Da tempo l’associazione culturale “Archivio Storico Lampedusa” si batte perché il patrimonio archeologico di Lampedusa sia adeguatamente studiato e valorizzato. Negli ultimi anni alcuni dei soci hanno individuato nelle acque dell’isola tracce di una necropoli sommersa risalente a 6000 anni fa. Grazie a una convenzione tra l’Associazione e la Soprintendenza del Mare della Regione Sicilia sarà ora possibile svolgere una missione scientifica di ricerca archeologica subacquea durante la quale verranno effettuati i primi rilievi finalizzati ad accertare l’origine antropica delle strutture nonché il relativo inquadramento cronologico.
La missione avrà luogo a Lampedusa dal 22 al 28 giugno 2015. L’Associazione finanzierà l’operazione fornendo volontari e mezzi per agevolare il lavoro di ricerca; la Soprintendenza del Mare metterà a disposizione il suo personale specializzato di archeologi subacquei e l’attrezzatura idonea alla mappatura ed allo studio delle strutture sommerse nonché dei reperti eventualmente ritrovati.
Si può a buon ragione citare questa convenzione come un lodevole esempio di collaborazione tra pubblico e privato per lo studio e la tutela del patrimonio archeologico e culturale dell’isola. Se la missione dovesse portare i risultati sperati, ci troveremmo di fronte a un primo caso in assoluto di ritrovamento e quindi di studio scientifico su un sito preistorico sommerso: una scommessa la cui posta giustifica lo sforzo compiuto dall’ Associazione e dalla Soprintendenza per organizzare questa campagna di ricerca.
Martedì 23 giugno 2015 alle ore 19:30, presso la sede dell’“Archivio Storico Lampedusa” in via Roma, si terrà un incontro con gli archeologi che partecipano alla missione e con il Soprintendente Prof. Sebastiano Tusa.
Successivamente alla conclusione della missione, l’Associazione e la Soprintendenza si adopereranno anche per iniziative di carattere divulgativo e formativo per illustrare i risultati della missione alla comunità locale, agli addetti ai lavori ed al pubblico in generale.

Contatti:
Associazione “Archivio Storico Lampedusa”: Via G. La Masa, 1 – 92010 Lampedusa,
archiviostoricolmp@libero.it

Soprintendenza del Mare: Palazzetto Mirto, Via Lungarini, 9 – 90133 Palermo
sopmare@regione.sicilia.it

A Lampedusa alla ricerca di una millenaria necropoli sommersa

Per sapere come dare un contributo alla realizzazione di un’iniziativa così importante, potete visitare il sito dell’associazione cliccando qui.

Come anticipato, ecco un’intervista al presidente dell’Archivio Storico Lampedusa, Nino Taranto, pubblicata nell’ambito del progetto Lampedusa day by day. A seguire, un altro breve documentario tratto dallo stesso progetto, ma stavolta dedicato all’operato di Diego Ratti.

Foto crediti: Foto del sub di Fraser Sturt (via Flickr)

Luca Siragusa

Segue il mantra del Maestro zen Zù Fi’, che dice sempre "unisci l’utile al divertevole”. Fa marketing territoriale con la web agency eGlob, che in fin dei conti non è che il frutto di esperienza professionale e amore viscerale per la terra che lo tiene su. Socio fondatore di Open Space e Digital Champion per Lampedusa. { Facebook / Twitter }

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