A mare si gioca.

 

A mare si gioca.
Niente di più semplice, normalmente.
Ma poi la normalità cozza con la realtà, e a farne le spese sono i più deboli.

È ciò che esprime Nino Frassica con questa sua nuova emozionante poesia, scritta a quattro mani con Tony Canto e presentata al Festival di Sanremo 2016.
Lo fa chiaramente, come un getto d’acqua fredda in faccia, con una semplicità che arriva dritto ai cuori e innesca una profonda riflessione.

A mare si gioca, e lo si dovrebbe fare in qualunque modo purché sia fine a se stesso.
E invece c’è il gioco dello scafo che ti costringe a scappare, o quell’altro in cui stai a faccia in acqua aspettando chi ti farà giocare..

A mare si gioca è un imperativo, prim’ancora che una poesia ben riuscita.
Il pezzo è stato infatti messo in vendita su iTunes con lo scopo di sostenere la campagna Bambini in Alto Mare dell’associazione Amici Dei Bambini, “impegnata in Italia e in Siria ad aiutare concretamente coloro che in questo dramma sono i più deboli, i bambini”.

Che grande emozione sul prestigioso palco del Festival di Sanremo interpretare #AMareSiGioca. Il brano scritto da Tony…

Pubblicato da Nino Frassica su Mercoledì 10 febbraio 2016

Qui il testo integrale della poesia.

Si possono fare i castelli di sabbia
si può stare sotto l’ombrellone a fare le parole crociate
si può giocare con le racchette e la pallina
si possono fare volare gli aquiloni
e si può scrivere il proprio nome sulla sabbia
a mare si gioca
si possono fare le gite con il canotto
si può prendere un materassino e fare il bagno con il bambino
gli puoi mettere i braccioli, la maschera,
e poi quando esce dall’acqua starci insieme,
e giocare con lui, con la paletta e il secchiello
perché a mare si gioca
a mare si gioca
i gabbiani lo sanno,
infatti volano a pelo d’acqua… e urlano
e poi salgono su su altissimi… e fanno finta di essere delle nuvole
i pescatori sono loro amici e gli lanciano i pesci
e loro ricambiano, riempiendo di allegria bianca
i quadri, i cieli, le acque e la vita
a mare si gioca
giocano tutti!
Si può giocare al gioco dello scafo
si sale tutti su un gommone
fino a riempirlo all’inverosimile
quando quello che porta il gommone,
che comanda,
dice di buttarsi tutti a mare
ci si butta a mare,
è un gioco
Quando io ero giovane lavoravo nella guardia costiera, a Lampedusa
quante cose che ho visto!
Una volta mentre giravamo abbiamo visto 366 delfini impigliati nelle reti,
erano scappati dalle acque dove erano nati,
forse per fame, forse perché c’era una guerra sottomarina tra pesci,
noi li abbiamo liberati tutti dalle reti
e li abbiamo visti nuotare velocissimi, saltare fuori dall’acqua e inseguirsi
giocavano
A mare si gioca
si gioca!
Ci sono bambini
che giocano a stare immobili con la faccia in acqua
senza respirare
perché tanto lo sanno
che sta per arrivare la mano forte del papà
che li prenderà e li farà giocare

Luca Siragusa

Segue il mantra del Maestro zen Zù Fi’, che dice sempre "unisci l’utile al divertevole”. Fa marketing territoriale con la web agency eGlob, che in fin dei conti non è che il frutto di esperienza professionale e amore viscerale per la terra che lo tiene su. Socio fondatore di Open Space e Digital Champion per Lampedusa. { Facebook / Twitter }

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